sabato 29 gennaio 2011

LO SVILUPPO EMOTIVO E LA FORMAZIONE DEL "Sé"

Lo sviluppo emotivo del bambino è possibile grazie all'integrazione delle dimensioni cognitive, percettive e motorie del bambino con il proprio Sé. Il Sé è la totalità delle componenti psichiche individuali che permettono di fere proprie le esperienze esterne.
Secondo Mead, nello sviluppo della propria dimensione emotivo e nel processo di costruzione dell'immagine di sé li bambino è fortemente influenzato dalle rappresentazioni che gli adulti gli trasmettono nell'interazione quotidiana. La prima consapevolezza di sé avviene attraverso il riconoscimento del proprio corpo.
Le prime tracce dell'emotività sono dimostrate attraverso le diverse espressioni che il neonato è capace di manifestare.

LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

Periodo prelinguistico:
-1^ mese di vita: suoni di tipo vegetativo.                                                               
-2^ mese: sperimentazione di vocalizzazioni diverse.                                 
-3^ mese: comparsa del cooring.                                                              
-4^ mese: comparsa delle prime consonanti.                                             
-7^ mese: comparsa della lallazione (ma,na,da) 
-8^ mese: inizia la comunicazione intenzionale e coinvolge l'adulto nelle sue attività ludiche.
Il periodo linguistico inizia con la comparsa delle prime parole. Secondo le tesi di B.F.Skinner, noto esponente del Comportamentismo, le abilità e le capacità linguistiche vengono apprese dai bambini attraverso l'imitazione, il rinforzo e il condizionamento. Secondo questa teoria alla base dell'apprendimento si trova il meccanismo del rinforzo, positivo o negativo: un bambino imita una parola e in modo corretto e viene ricompensato (sorriso, carezza, caramella), oppure viene sgridato se sbaglia.

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Le recenti teorie dello sviluppo abbracciano una visione del bambino come organismo competente, dotato cioè di proprie capacità fin dalla nascita. Infatti già dalla nascita sarebbe capace di produrre risposte motorie strutturate (riflessi) :
-Riflesso di Moro, se a un bambino disteso si fa cambiare improvvisamente posizione tenderà a portare in avanti le braccia.
-Riflesso di grasping, se al bambino viene stimolato il palmo della mano tenderà a flettere le dita.
-Riflesso di marcia automatica, se si mette il bambino in posizione eretta, questi produrrà movimenti con le gambe.
-Riflesso di"rooting" o suzione, stimolando la pelle intorno alla bocca il bambino girerà la testa in cerca del seno materno.
-Riflesso di Babinsky, se gli si solleticano la pianta del piede o il tallone il bambino flette l'alluce o allarga le altre dita dello stesso piede.
Tutti i riflessi sono inizialmente involontari, ma con lo sviluppo del sistema nervoso si trasformeranno in atti volontari.